Pronti ... Scasso, e Via!

Cantina Di Biase

Negli ultimi dieci anni il mercato dei prodotti biologici è raddoppiato e si stima che i vini biologici, insieme a quelli sostenibili, saranno quelli che cresceranno maggiormente nei consumi in Usa, Uk, Germania, Giappone e Australia.
Parimenti, il vigneto biologico italiano rappresenta oggi un quarto degli ettari vitati bio nel mondo, con un'estensione che nell'ultimo decennio è aumentata di oltre il 100%.
I consumatori di tutto il mondo mostrano oggi una maggiore attenzione nelle loro scelte d'acquisto, considerando gli effetti che il cibo può avere sulla loro salute.
In linea con questa nuova coscienza green, cinque anni fa abbiamo deciso di acquistare un nuovo appezzamento di terreno, antistante la nostra bella Torre Regia, da dedicare unicamente al soddisfacimento dei bisogni dei nuovi green consumer.
Ad accogliere il primo vigneto biologico sono stati i primi sette ettari, impiantati con sistema di allevamento a spalliera e con uva Pinot Grigio. Quest'anno sarà la volta invece dei successivi tre ettari che accoglieranno il Montepulciano d'Abruzzo Biologico


Le barbatelle che utilizziamo provengono dall'azienda VCR (Vivai Cooperativi Rauscedo, per approfondimento https://www.vivairauscedo.com/) , una cooperativa nata nel 1920 e oggi leader nella produzione, trasformazione ed innovazione delle barbatelle di vite, di cui siamo fieramente rappresentanti per tutto il territorio abruzzese. Una volta selezionata la migliore qualità per i nostri clienti, occorre preparare il terreno ad accogliere le nuove piantine. 

Il primo step è l'operazione di scasso, che consiste nel rovesciamento del terreno ad una profondità di 1,20 m: ciò migliora la struttura stessa del terreno, che riesce ad arieggiare e godere dei raggi solari, aumenta la capacità di immagazzinare acqua piovana (evitando ristagni idrici) e favorisce la disponibilità di sostanze nutritive (come l'azoto). La stagione ideale, soprattutto per una buona mineralizzazione dell'azoto, è quella estiva, che permette anche di eliminare più facilmente  le erbe infestanti; ecco perché il nostro aratro è a lavoro da due giorni per preparare il terreno al meglio.




Nei mesi di Ottobre e Novembre verrà poi effettuato il ripasso, per rompere nuovamente le zolle maggiori e ridurle in zolle più piccole.
Quando il nostro terreno sarà pronto, finalmente nel mese di Febbraio potremmo piantare il principe delle nostre terre: sua maestà il Montepulciano d'Abruzzo!.